IO Viaggio da SOLA: alcune ragioni perché potresti (e dovresti) farlo anche tu

Anni fa, durante il mio primo grande viaggio in solitaria, mi capitò di scrivere questo post sul viaggiare da soli. Oggi, stimolata anche e soprattutto da un evento a cui mi è stato chiesto di partecipare (per altro come “relatrice”) presso INZIR – Viaggiatori in circolo, ho deciso di dire la mia sul viaggiare da soli essendo DONNA.

Ho riflettuto molto su questo post e sull’impatto che può avere per chi lo legge, specialmente perché è piuttosto delicato affermare che – in assoluto – una viaggiatrice in solitaria sarà per sempre protetta da chissà quale buona stella e che tutto andrà sempre per il meglio. Tante sono, infatti, le preoccupazioni che una donna può avere nel decidere di intraprendere un viaggio da sola ed all’estero ma, in realtà, al contrario di quello che si possa pensare, viaggiare da soli può essere perfettamente sicuro, indipendentemente dal sesso, ed è probabilmente più sicuro in questi tempi piuttosto che in passato.

Infatti, nonostante tutti i fatti di cronaca che ognuno di noi ha letto e continua a leggere in merito a viaggiatori, esploratori o avventurieri incappati in situazioni spiacevoli, bisogna anche considerare che il numero di viaggiatori e viaggiatrici in solitaria in giro per il Mondo è altissimo e che, proprio questi viaggiatori, non rimangono da soli molto a lungo. È infatti estremamente facile incontrare compagni di viaggio mentre si vive la propria avventura e, molti di questi, avendo le vostre stesse preoccupazioni, saranno decisamente inclini a fare amicizia, unirsi a voi o aiutarvi in situazioni che potrebbero sembrarvi, all’apparenza, complicate.

Viene poi da sé che, viaggiando da soli, specialmente se si è donne, è bene adottare alcune regole di base e, la maggior parte delle volte, tutte queste regole fanno capo ad una sola e molto importante: seguire il proprio innaturale istinto.

Ti senti a disagio in una determinata situazione? Vai via senza farti scrupoli.

Arrivi di notte tarda ad una stazione dei bus o dei treni? Non badare a spese o al budget e prendi un taxi senza pensarci due volte.

Non sei certa di quel locale dove fanno musica dal vivo ma vorresti andare? Chiedi sempre prima ai locali cosa ne pensano e, se dicono che è sicuro e tranquillo, cerca di fidarti il più possibile.

Non faresti mai questa cosa nemmeno a casa tua o in Italia? Continua a non farla all’estero.

Insomma, è molto più probabile incappare in viaggiatori alla ricerca dell’avventura esattamente come te piuttosto che in qualcuno mosso da cattive intenzioni, ma è comunque sempre molto importante fidarsi del proprio istinto e “usare la testa” (come direbbe qualunque vostro genitore prima di salutarvi all’aeroporto).

Una grande verità che si impara quasi sempre solo viaggiando è, poi, che non si deve mai sottovalutare la gentilezza degli estranei.

Il mondo è un posto, per lo più, sicuro e popolato in maggioranza da persone mosse da buone intenzioni. Non avere paura di parlare con gli estranei, più persone ti conoscono più ci saranno persone in giro per il Mondo a guardarti le spalle. (Kelly Lewis, autrice e ideatrice del blog gogirlsguides.com)

Continuando con le parole della Lewis, “spesso mi sono capitate situazioni difficili ma, ogni volta, qualcuno, apparentemente dal nulla, è venuto in mio aiuto”. Ammetto che queste parole possano sembrare un po’ naif però, parlando anche per esperienza personale, confermo ogni singola virgola. Nei miei viaggi in solitaria, spesso, mi è capitato di trovarmi in una situazione poco piacevole – come quando in giro per il Vietnam in motocicletta mi si è rotta la catena e sono rimasta a piedi nel bel mezzo del nulla e con la notte in arrivo ma sono stata “salvata” da un gruppo di contadini o quando in Tamil Nadu, in India, sono stata ospitata da una famiglia locale dopo che il mio treno era stato soppresso e alle due del mattino non avrei mai trovato un posto dove stare – e, il più delle volte, sono stati proprio gli sconosciuti a darmi l’aiuto maggiore.

Ciò che normalmente impedisce alle donne di viaggiare è la paura. La paura dell’ignoto, dell’inaspettato, del fatto che non tutto funzionerà come esattamente pianificato e di trovarsi quindi in una situazione spiacevole. Accettare questa condizione e, soprattutto, buttarsi comunque è il punto cruciale. Non è possibile controllare tutto e questo fa decisamente parte dell’avventura.

Sfruttando ancora una volta le parole della Lewis, è importante anche capire che il maggiore “inconveniente” nel viaggio in solitaria (e questo vale sia per le donne sia per gli uomini) è proprio quello che è impossibile controllare tutto o essere sempre in controllo e, per forza di cosa, capiteranno degli inconvenienti. L’importante è non farsi prendere dal panico e, ancora una volta, tentare il più possibile di confidare negli estranei che, la maggior parte delle volte, sono pronti ad aiutarvi.

Chiunque può viaggiare da solo e lasciare che i titoli dei giornali o le storie dell’orrore che si leggono online ti dissuadano dal vivere l’avventura della tua vita come donna sarebbe davvero uno spreco.

Viaggiando, ma non solo, si impara molto presto che tante cose o esperienze vanno “semplicemente fatte” e il viaggio in solitaria è senza dubbio una delle esperienze più gratificanti che chiunque possa avere. Provare per credere!

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3 risposte a "IO Viaggio da SOLA: alcune ragioni perché potresti (e dovresti) farlo anche tu"

  1. Ho fatto un solo viaggio da sola, allora avevo 32 anni, ed esattamente come hai precisato tu ho preso tutte le accortezze del caso, mi sono fatta venire a prendere da un taxi già prenotato dall’Italia per il mio arrivo. Sono stata molto attenta a scegliere la ragazza e la casa di chi mi avrebbe ospitata. Alla fine tanta paura ma poi tanta soddisfazione di essere riuscita a cavarmela, anche quando mi hanno perso le valigie e per tre giorni sono rimasta solo con i miei vestiti che indossavo. Ma la ragazza e altre amiche sue presso cui ero ospite si sono date da fare ed ebbi le valigie. Alla fine non volevo più ritornare. Si fortunata, forse, ho trovato tante brave persone. Parlo del 2003, ed ho trovato li mio marito, quello che sarebbe diventato ancora oggi mio marito. Oddio che avventura!

    1. Ciao! Grazie mille del tuo commento, mi fa piacere ti sia piaciuto l’articolo e soprattutto ascoltare un’altra bellissima storia di una viaggiatrice in solitaria…per altro del lontano 2003…mica pizza e fichi! Complimenti!

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