Viaggio zaino in spalla: cosa mi porto?

Non si parte per un lungo viaggio senza una buona preparazione dello zaino, il vostro migliore amico per moltissimi mesi, e – soprattutto – non si diventerà mai buoni backpacker senza aver fatto diversi tentativi ed aver migliorato con l’esperienza.

Ad ogni modo, per chi è alle prime armi, ecco i miei personalissimi consigli su che tipo di zaino utilizzare e cosa portare per un viaggio di diversi mesi.

Quale zaino scegliere?

Ammetto che mi ci sono voluti anni per perfezionare le mie qualità di viaggiatrice zaino spalla e, forse, solo in questa ultima avventura di un anno, sono riuscita a mettere a punto lo zaino (quasi) perfetto – quasi perché si è sempre passibili di miglioramento – e persino 4 stagioni! Sono partita con meraviglioso Vaude asimetric 38 + 8 lt robusto, non tanto pesante (meno di 1.5 kg), perfetto anche come bagaglio a mano e dall’ottimo schienale, anche per il trekking.

Per il mio viaggio in Asia ed il Cammino di Santiago, invece, avevo optato per un altro meraviglioso esemplare di zaino, un Marmot graviton da 48 lt, perfetto per il trekking perché dallo schienale ineguagliabile (il migliore che abbia mai avuto) e leggerissimo (poco più di un chilo di peso), più grande di un centimetro di un normale bagaglio a mano (ma l’ho sempre imbarcato in aereo più volte senza problemi), ma con una piccola pecca: il materiale con cui è fatto è un po’ “delicato” e quindi non robustissimo. Ad ogni modo, questo zaino mi ha decisamente salvato la vita durante il trekking sull’Annapurna o sul Cammino di Santiago, ma ho sempre viaggiato con la preoccupazione che potesse crearsi un buco, specialmente nei viaggi in bus o in treno, cosa che invece non mi è capitata con il mio solido e tedesco Vaude.

Ovviamente tantissime sono le marche di zaini perfetti per un viaggio lungo e all’avventura, da quelli Deuter, Osprey o Salewa sino all’italiano Ferrino. Quello che però consiglio è uno zaino che possa aprirsi verticalmente, lasciando la possibilità di accedere alla “pancia centrale”, e che non abbia troppe tasche o taschine o legacci, queste si possono rompere facilmente o impigliarsi e quindi rendere lo zaino non praticissimo. Inoltre, trovo che un 60 lt sia decisamente troppo grande, mentre la misura perfetta, per quanto possa stupire, sia massimo un 50 lt. Uno zaino troppo grande è sempre sinonimo di tentazione ad essere “sovra-riempito” e, inoltre, assicuro che trasportare uno zaino di 15 o più chili sotto il sole del Sud Est Asiatico, dei Caraibi o nell’umidità dell’India non è per niente simpatico. Inoltre, più sarà piccolo e pratico il vostro zaino e più vi sarà facile portarlo con voi su bus, treni o altri mezzi di trasporto o, persino, tenerlo sulle vostre ginocchia durante un viaggio breve.

Cosa mettere dentro lo zaino?

Non è facilissimo rispondere a questa domanda, specialmente perché dipende moltissimo dalla destinazione e dalla durata del viaggio. Inoltre, un capitolo a parte meritano le avventure di viaggio come il Cammino di Santiago oppure i viaggi in bicicletta.

Perciò, se avete intenzione di fare il Cammino di Santiago, ecco la mia lista di cose da portare per il Camino del Norte; per tutto il resto, abbozzo una lista per un bagaglio quattro stagioni (come quello che ho predisposto per il mio viaggio in Sud America e Centro America di quasi quattro mesi) ma che sarebbe andato benissimo anche per l’Asia e che pesa meno di 10 kg!

Abbigliamento

  1. 1 ciabatte di plastica/infradito (io ho quelle Birkenstock di plastica e le usavo anche per fare la doccia, perfette!)
  2. 1 paio di scarpe da trekking (leggere, non alte alla caviglia, consiglio vivamente queste di North Face) oppure 1 paio di sneakers (io avevo optato per delle espadrillas leggerissime da utilizzare quando non troppo freddo e in alternativa alla scarpa da trekking)
  3. 1 piumino (300 grammi o anche più ma purché sia comprimibile, io ho questo della Patagonia)
  4. 1 giacca impermeabile (più perfomante è meglio è, consiglio questa della Patagonia)
  5. 1 felpa leggera in cotone
  6. 1 jeans + 1 pantalone indiano (ma questo fa molto parte del mio stile)
  7. 1 leggings (io lo usavo per tutto, anche come pigiama o persino sotto i pantaloni da trekking se faceva freddo visto che erano estivi)
  8. 1 sacco lenzuolo o sacco a pelo estivo (onestamente in America Latina l’ho usato pochissimo ma in India mi ha salvato la vita più volte, consiglio questo della Quechua)
  9. 2 teli in microfibra, uno medio ed uno grande (quelli che si trovano da Decathlon sono perfetti e costano poco, io ne ho sempre due perché odio dovermi asciugare i capelli con quello con cui asciugo il corpo, ma forse è solo un vezzo da donna; inoltre a volte due mi hanno fatto comodo nelle località di mare)
  10. 1 costume da bagno (c’è chi mi obietterebbe che sono troppo minimal ma l’essenziale è sempre più importante per me)
  11. 2 t-shirt per tutti i giorni + 2 canottiere
  12. 1 maglietta a maniche lunghe o camicia se preferite
  13. 1 vestitino da mare o estivo
  14. 2 paia di pantaloni corti (di cui uno ultra leggero) o 1 paio di pantaloni corti ed una gonna
  15. 2 paia di calzini (uno adatto camminare possibilmente)
  16. 4 paia di mutande + 2 reggiseni (non inorridite, le cose si lavano e anche più facilmente di quanto possiate pensare)

Abbigliamento ed accessori da trekking o abbigliamento sportivo

Una delle attività a cui moltissimi turisti/backpacker si dedica quando in viaggio è il trekking o le scalate o le “passeggiate”. Ovviamente dipende molto dai gusti di viaggio di ognuno però trovo che avere con sé un po’ di attrezzatura (basica) sportiva non faccia mai male, ecco perché consiglio almeno:

  1. 1 pantalone leggero da trekking lungo (una cosa simile a questi Quechua per intenderci)
  2. 1 felpa sintetica con cappuccio, possibilmente con interno pile (una cosa simile a questa della Simond)
  3. 2 t-shirt da trekking (onestamente ho sempre utilizzato una di queste t-shirt anche come pigiama, quando ovviamente non stavo facendo trekking)
  4. decisamente opzionali i bastoncini da trekking (io non li ho mai portati con me, al massimo li affittavo) e/o la tenda da campeggio (idem come i bastoncini)

Necessaire da bagno e oggettistica varia

  1. necessaire bagno con tutto ciò che ritenete opportuno (occhio a non esagerare!)
  2. 1 crema solare (meno di 100 ml, poi si compra in loco)
  3. 1 spray anti insetti (meglio se ad alta protezione)
  4. 1 piccola “cassetta” di pronto soccorso (non ho mai portato con me più di Imodium e fermenti lattici, ma è una scelta molto personale)
  5. 1 coppetta mestruale (o un po’ di necessaire donna, a seconda delle vostre abitudini) + contenitore in silicone per sterilizzazione
  6. 1 zainetto ripiegabile (io ne ho uno comprato su Amazon, Zomake)
  7. 1 torcia o torcia da testa (frontale)
  8. 1 copri zaino (utilissimo, non solo per la pioggia ma per proteggere il vostro zaino ogni qual volta si troverà nel bagagliaio di un bus o sul tetto di un minivan, etc.)
  9. carta e penna
  10. 1 lucchetto + catena per legare il vostro zaino (io ho questo padlock+chain della Kathmandu)
  11. 1 (o più) drybag impermeabile (tipo queste per intenderci)
  12. 1 cintura porta soldi da nascondere (Amazon vi salverà sempre)
  13. 1 occhiali da sole
  14. passaporto + eventuali fotocopie di documenti utili (onestamente ho sempre scansioni o foto di documenti utili nel mio cloud Drive di Google)
  15. eventuali “amuleti” o portafortuna (viaggio con una armonica a bocca ed il mio ‘rosario’ indiano)

Elettronica

  1. carica batteria vari
  2. Kindle (anche questo è opzionale dopo tutto, se siete amanti della carta – e del peso – a voi la decisione)
  3. macchina fotografica (opzionale, magari il vostro cellulare fa foto da favola)
  4. laptop (opzionale ovviamente, io lo avevo per lavorare)
  5. 1 batteria esterna
  6. 1 adattatore da viaggio universale

Questa è la mia lista che, ripeto, è personale ed è femminile (sono abbastanza certa che molti uomini avrebbero da dissentire) ed è anche strutturata per una persona che, ad esempio, non viaggia mai con phon capelli (non l’ho mai usato in tutta la mia vita) e che non ama portare con sé né abbigliamento alla ultima moda né borse o borsette, guanti, sciarpe, cappelli o cuffie invernali, teli mare, parei, etc. perché sono perfetti per essere comprati all’estero e portati a casa come souvenir o, semplicemente, all’occorrenza quando effettivamente servono.

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