Consigli per un viaggio in India: spostarsi, dormire, mangiare e cosa portare

Dopo 2 spesi nel subcontinente, un post con consigli di viaggio sull’India è doveroso ma, prima, qualche premessa:

– conosco solo il viaggio in modalità backpacker e low-middle budget (20 euro massimo al giorno);

– non viaggio con valige ma solo con il mio fidato “bozzolo” (lo zaino di 48lt con cui sono partita e che chiamo con affetto bozzolo quando viene avvolto dalla plastica in aeroporto);

– tra le mie migliori qualità, sono poche ma qualcuna c’è, possiedo quella dell’adattabilità;

– periodo di viaggio da metà gennaio a metà marzo (per ora, tornerò in India tra qualche settimana).

Perché queste premesse?

Perché ci sono milioni di modi di viaggiare in India e io ho scelto quello più local possibile e anche quello più economico (anche se vi assicuro che è possibile viaggiare con metà del mio budget), ma non a tutti piace fare la doccia fredda, condividere la stanza o il bagno, dormire in camere piccole senza AC quando fuori ci sono 30 gradi, viaggiare in ultima classe in treno, mangiare solo cibo indiano, preferire le passeggiate fai da te alle escursioni guidate, etc. Se tutto questo non vi appartiene o non vi incuriosisce nemmeno un po’, bè, allora questo post non fa per voi.

Dove dormire?

Le possibilità in India sono svariate: ostelli, guest house, homestay, campeggi, hotel, resort e persino B&B

Personalmente, il prezzo più alto che mi sono trovata a pagare è stato di 1500 rupie a notte (circa 20 euro, una località di mare in alta stagione) ma, in media, una notte non mi è mai costata più di 4 o 5 euro, persino 1 euro in Rajasthan (dove le accomodation sono ultra economiche)! Ovviamente le camere non sempre brillavano per pulizia o quasi mai ho trovato acqua calda (salvo in località più “fredde” come Delhi, Munnar, Thekkady o – saltuariamente – il Rajasthan) e l’aria condizionata non l’ho mai vista, ma – come sopra – sono una persona che sa adattarsi.

Prenotare o no? Ammetto che ho prenotato più volte di quanto mi aspettassi ma principalmente per 2 ragioni:

1. È capitato sovente di raggiungere le località prescelte a tarda sera e volevo evitare lo stress di cercare una camera dopo 15 o più ore di treno o di bus;

2. Grazie al mio profilo Genius su booking.com ho spesso ottenuto qualche piccolo sconto.

Regola di base mantenuta però in maniera ferrea: mai prenotare più di una notte. Se la guesthouse non è confacente si deve poter cambiare senza problemi.

Come spostarsi?

Di nuovo, non conosco altri mezzi di trasporto in India se non treni, autobus a lunga percorrenza o locali, tuktuk e qualche sporadico Uber.

I treni e gli autobus funzionano piuttosto bene in India e, salvo ritardi (onestamente ho sperimentato più ritardi con Trenitalia), portano sempre a destinazione e in maniera abbastanza confortevole.

Il treno

La sleeping class sui treni (la più economica) è perfetta anche per viaggi lunghi e permette di sdraiarsi e dormire, leggere, camminare su e giù per sgranchirsi le gambe, mangiare, etc. Il prezzo da pagare è solo uno: si viaggia circondati da indiani curiosi ed è quasi impossibile fare un viaggio senza essere interpellati! Se poi si soffre molto il caldo, la sleeping class può essere un po’ calda in certe stagioni, vista la mancanza di AC e, di contro, le classi con aria condizionata, in certe stagioni, possono essere ghiacciate.

Acquistare il biglietto è più o meno semplice se si possiede un account per accedere al sito di IRCTC oppure ci si può recare direttamente in stazione o andare ad una agenzia di viaggio ma, nel primo caso, si rischia di fare code di ore, mentre nel secondo di dover pagare una commissione che, seppur bassa, si può risparmiare facendo da soli.

L’autobus

Gli autobus cittadini o di breve percorrenza per me sono sempre stati una bellissima esperienza. Sono scomodi, affollati, vecchi, lenti da morire, bollenti, senza orari precisi ma io li ho amati per due ragioni: sono ultra economici e permettono di unirsi davvero all’umanità dell’India.

Gli autobus a lunga percorrenza, invece, a volte sono l’unica opzione quando non c’è il treno e, personalmente, non li amo molto. Sono puntuali sì, ma fanno poche fermate per il bagno, gli autisti guidano come pazzi furiosi, sono costosi e, alla fine, nemmeno così confortevoli.

I tuktuk

Questi sono indispensabili. Non sempre si può raggiungere un posto a piedi e, inoltre, a certe ore del giorno, quando fa particolarmente caldo, oppure quando se ne ha avuta abbastanza di caos e traffico, si ricorre ai tuktuk. Contrattare sempre anche se a volte proprio non la si spunta ma, in certe parti dell’India, è possibile usare la App Ola, una sorta di Uber per i tuktuk e che fa risparmiare denaro e la seccatura di contrattare. Da scaricare assolutamente per un viaggio in India, specialmente se si va al sud.

Cosa mangiare?

Il cruccio di ogni occidentale: cosa posso mangiare senza rischiare di dover passare giorni in bagno o persino all’ospedale? La risposta è piuttosto semplice: cibo cucinato di fresco e ben cotto. In India però, a differenza di altri paesi dell’Asia, non sempre è possibile vedere come il cibo viene cucinato perché non sempre le street kitchen sono open air. In linea di massima la mia regola è sempre stata: vai dove vedi tante persone mangiare e ordina quello che mangiano loro. Seguendo questa regola ammetto di aver sempre mangiato bene e cheap è di non aver mai avuto grossi problemi. Ovviamente stomaco e intestino, i primi giorni in India, si deve un po’ abituare ma, una volta fatto, vi sembrerà di non aver mai mangiato altro in tutta la vita.

Questo è solo un consiglio basato sulla mia esperienza personale e penso che possa valere in linea di massima. Ad ogni modo, ognuno conosce il proprio corpo e quindi sa cosa è meglio per lui/lei. Non dimenticate quindi di portare con voi un anti-dissenterico e dei fermenti lattici.

Cosa non deve mancare nel vostro zaino?

Personalmente, ci sono un po’ di cose che ho trovato davvero utili durante il viaggio e che mi sento di consigliare a chiunque vada in India:

  • Sacco a pelo leggero (ve la cavate con 20 euro al Decathlon);
  • Sacco lenzuolo;
  • Uno o due moschettoni;
  • Filo da stendere;
  • Ciabatte/sandali;
  • Adattatore;
  • Crema solare;
  • Sim con traffico dati (questa comprata in loco ovviamente);
  • E-reader;
  • Spray anti-zanzare;
  • Torcia;
  • Un rotolo di carta igienica (poi la comprate là);
  • Almeno un paio di pantaloni lunghi o leggings;
  • Sciarpa o scialle;
  • Lucchetto e catena per legare il vostro zaino durante i viaggi in treno di notte;
  • Coprizaino.

Per quello che riguarda i vestiti, bè, un solo consiglio: abiti leggeri, comodi e per lo più estivi (se andate a nord potrebbe fare freddo quindi una giacca o una felpa pesante porrebbero servirvi) ma non commettete l’errore di abbondare con i vestiti perché li laverete con facilità e acquistarli in loco è ultra economico.

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4 risposte a "Consigli per un viaggio in India: spostarsi, dormire, mangiare e cosa portare"

  1. Davvero utile come articolo! Partiremo per l’India a dicembre, e non sappiamo ancora bene cosa aspettarci. Ci muoveremo in treno questo é certo, ma ancora dobbiamo finire d’organizzare questa grande Avventura! Hai avuto difficoltà ad acquistare la SIM in loco? Noi arriveremo all’aeroporto di new Delhi!

    1. Ciao, grazie mille! Per la SIM no, nessun problema. Ricorda solo di portare con te un paio di fototessera (le puoi fare anche una volta là in caso) e che serve il passaporto. Inoltre agli stranieri non è concesso possedete un numero indiano per più di 2 mesi…ma al massimo ne fai un altro :)!

      1. Ottimo! Già che ci sono ti faccio un altro paio di domande! 😉 Hai giocato d’anticipo coi fermenti lattici prima di partire? Hai fatto dei vaccini per caso?

      2. Per i fermenti lattici, a dire il vero il no, ma perché quelli che porto sempre con me dal viaggio in India sono fermenti che vanno presi a seguito di un “episodio” ma penso che non faccia male preparare e fortificare un po’ prima di partire 😉. Ti consiglio quindi di fare una chiacchiera con il tuo farmacista o erborista di fiducia in merito. Idem per i vaccini, magari vai alla tua Usl o dal tuo medico e chiedi un parere. Personalmente, non li ho mai fatti per i Paesi in cui non ci sono vaccini obbligatori ed ho viaggiato in India, Sri Lanka, Nepal, Sud Est Asiatico e adesso sono in Latinoamerica. Ma è una scelta molto personale quindi non mi sento di dirti né di sì né di no. A me in Asia non è mai successo nulla ma dipende da persona a persona.

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