Scozia, un tour di 3 giorni

Metti insieme un volo semi-conveniente Treviso-Edinburgo/Edinburgo-Venezia, un’amica, una macchina a noleggio decisamente low-cost, 3 giorni completi a disposizione e fai un viaggetto in Scozia per il ponte dell’8 dicembre!

L’ultimo viaggio del 2017 che mi sono concessa è avvenuto proprio in questa terra e, nonostante io non sia amante dei climi freddi (fatta eccezione per le Far Oer), ammetto che la meta mi ha piacevolmente stupita e incredibilmente soddisfatta. Nel Regno Unito ero già stata diverse volte ma, ad oggi che ho scoperto la Scozia, credo proprio che se dovessi tornare in UK tornerei nella terra del whiskey.

Come programmare un piccolo tour scozzese se si hanno a disposizione solo 3 giorni?  

Il primo passo è ovviamente prenotare il volo. Edinburgo non è una meta economica, ma tra Ryanair ed Easyjet qualche occasione si trova sempre. Io ho volato con Ryanair all’andata (dall’aeroporto di Treviso, un volo a dir poco stracciato e pagato intorno ai 25 euro solo andata) e con Easyjet al ritorno (questo volo è costato decisamente di più, intorno ai 160 euro, ma considerato che si trattava del ponte dell’8 di dicembre non mi sono soffermata troppo su questo costo). Partenza di un mercoledì sera tardi e ritorno domenica nel pomeriggio.

Il secondo step è l’auto a noleggio. Onestamente credo si possa tranquillamente viaggiare per la Scozia tramite autobus o treni ma i costi delle auto a noleggio sono davvero low e quindi, se si è in due o o poco più, noleggiare un’auto è certamente la scelta più saggia. Io ho noleggiato con Easirent e devo dire che mi sono trovata molto bene. Prezzo stracciato, poco più di 80 euro per 4 giorni compresa l’assicurazione kasko. Un buon servizio ed auto con cambio automatico (se non siete avvezzi alla guida a sinistra direi che è la scelta migliore).

Il terzo ed ultimo passaggio: preparare i bagli e partire :)!

Le tappe per 3 giorni di viaggio in Scozia: Edinburgo – Highlands (Sant Andrews, Pitlochry, Loch Ness, Fort William) – Glasgow – The Helix – Edinburgo

Premetto fin da subito che, nel plan originale di viaggio, l’idea era quella di arrivare fino all’isola di Skye, a nord di Loch Ness, ma per via del tempo meteo abbiamo ripiegato su Glasgow; imprevisto che in realtà ha permesso a me ed alla mia compagna di viaggio di apprezzare il passaggio nella cosiddetta “Valle delle Lacrime”, una delle strade più sceniche della Scozia oltre che teatro di diversi film come – ovviamente – Braveheart 

Giorno 1

Arrivo a Edinburgo, ritiro dell’auto e poi via verso il nord con tappa a Sant Andrews per ammirare la meravigliosa Chiesa della Santissima Trinità, una Cattedrale parzialmente conservata dal fascino davvero indiscutibile e dalle suggestioni di epoche passate. La cittadina stessa, piccola ma folkloristica, merita una breve passeggiata, anche sino alla torre vicina alla Cattedrale e all’Università.

Dopo una breve sosta per un tè o un caffè per riscaldarsi, la direzione è Pitlochry, dove vi consiglio di fermarvi soprattutto per il pranzo e in questa molto, ma molto, folkloristica Tea Room: Hettie’s Tea Room. Noi abbiamo provato la zuppa del giorno, i sandwich e gli scone. Tutto ottimo, fresco e non esoso come prezzo.

A questo punto, se deciderete di vistare la Scozia nella stagione in cui l’abbiamo visitata noi (primi di dicembre, fine dell’autunno), schiacciate sull’acceleratore perché avrete a disposizione pochissime ore di luce dopo la vostra pausa pranzo e quindi per arrivare a vedere il lago di Loch Ness con almeno un raggio di luce dovrete correre un po’. Noi, infatti, l’abbiamo visto in notturna con capatina al Castello di Urquhart che, per fortuna, era illuminato e quindi molto suggestivo anche con il sole già tramontato.

Ultima tappa del giorno, la cittadina di Fort William per fermarsi a dormire e cenare. Per il pernotto noi abbiamo scelto il Cruachan Hotel con vista su Loch Eil e colazione english full breakfast inclusa. Per la cena, invece, il Pub The Grob & Gruel. Anche in questo caso, ottime birre e piatti tipici da pub inglese davvero da provare.

Giorno 2

Sveglia presto (ancora era buio quando siamo ripartite, ma del resto il sole sorge alle 8.45 a fine autunno), colazione in pancia e via verso Glasgow dove siamo arrivate circa per l’ora di pranzo. Considerate che per arrivare vi ci vorranno circa 3 ore e che la strada non è a velocissima percorrenza, specialmente se nevica o piove molto forte.

Ad ogni modo, lo spettacolo che vi si prospetta attraversando la “Valle delle Lacrime” è meraviglioso e davvero variegato. Se avrete il favore del meteo, passerete dai colori azzurro cielo, verde smeraldo delle aree boschive, sino al bianco delle colline innevate e dal colore quasi lunare mentre attraverserete il Loch Lomond & Cross National Park.

Se avete tempo, provate poi a fare una tappa (prima di addentrarvi nella Valle) al vicino al Glenfinnan Viaduct, il viadotto dove passa il famoso Jacobite, ovvero il treno utilizzato nel film di Harry Potter. Noi non siamo andate ma forse è possibile raggiungere un punto di osservazione vicino e, con molta fortuna, vedere il treno passare!

Arrivate a Glasgow, noi abbiamo dormito al Artto Hotel in pieno centro a Glasgow, abbiamo lasciato l’auto in un parcheggio a pagamento lì vicino, e ci siamo ovviamente dirette verso il pranzo. Una buona opzione è stata per noi il Cafe Gandolfi che però vi consiglio più per fare colazione che per pranzare.

Un giretto per il centro della città (non perdetevi la Cattedrale di San Mungo ma soprattutto l’adiacente Necropolis, specialmente se visitata all’ora del crepuscolo) e poi – se come noi non avrete più luce a disposizione – dritti verso la fabbrica della birra Tennent’s per una visita guidata. Dalla visita non aspettatevi troppo però considerato il costo d’entrata (10 sterline a persona) che comprende oltre alla visita anche una pinta di birra e diversi assaggi di Tennent’s davvero particolari, alla fine ne vale la pena :)!

A Glasgow vi consiglio poi di provare anche un paio di Pub, scegliete voi a seconda dei vostri gusti e, se vi intriga l’idea di provare un whiskey, bè, fatelo! Noi abbiamo visitato due Pub molto diversi tra di loro ma entrambi validi: The Horsehoe Bar (pare abbia il bancone più lungo d’Europa) e The Pot Still (rinomato per il whiskey). Il secondo è piuttosto piccolo e serve da mangiare solo fino alle 5.30 o 6 quindi, se volete cenare e vi piace l’etnico, provate senza riserva alcuna il ristorante indiano Chaakoo Bombay Cafe, ottimi prezzi e cibo davvero gustoso.

Giorno 3 

Il terzo giorno si vive all’insegna del “relax”. Recuperata l’auto ci si dirige verso Edinburgo ma con tappa intermedia per vedere il famoso The Kelpies. Situata all’interno del parco The Helix, questa stupenda installazione artistica raffigura due enormi teste di cavallo. Alte ciascuna 30 metri e con un peso totale di oltre 600 tonnellate, si tratta delle sculture equine più grandi al mondo ed ispirate a due cavalli Clydesdale reali. Secondo una delle tante leggende celtiche, “un Kelpie è un demone che assume la forma di un giovane cavallo bianco e lo si può avvistare sulle rive dei fiumi, nelle giornate nebbiose. Sempre secondo la leggenda, essendo questo cavallo di indole cattiva, induce i passanti o i pescatori a cavalcarlo. Una volta a cavallo, però, non è più possibile scendere. Il Kelpie infatti, porta il malcapitato sott’acqua, uccidendolo e mangiandolo.”. Anche se la leggenda non è incoraggiante, valgono davvero una visita e vi spezzeranno piacevolmente il seppur breve viaggio verso Edinburgo.

Una volta ad Edinburgo non vi rimane che fare un giro per il centro oppure visitare il suo famoso castello, il giardino botanico (è gratuito e vale una visita se avete una oretta buca) oppure darvi allo shopping o, ancora, recarvi in qualche Pub. Nel centro città ce ne sono parecchi, soprattutto nella zona di Victoria St. Sempre in questa via trovate anche Oink, un ottimo posto dove mangiare a buon prezzo un panino con il famoso pulled pork!

Infine, per dormire noi abbiamo scelto un Hotel un po’ lontano dal centro città ma decisamente carino: il The Rockville Hotel letteralmente affacciato sul mare.

Tre giorni pieni, quattro con anche il viaggio per arrivare e tornare. Un tour fatto un po’ in velocità ma con il giusto equilibrio di ore di guida, di relax e di visite per le città di Edinburgo e Glasgow. Una terra per gli amanti dei Pub, della quiete e dei colori suggestivi dell’inverno. Una meta che consiglio e che sicuramente mi vedrà di nuovo.

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