La Thailandia non “turistica”: Koh Phayam. Dove dormire e cosa fare sull’isola di Koh Phayam.

“La Thailandia è ‘troppo turistica’” continuavano a dirmi i viaggiatori e backpacker incontrati in Sud Est Asiatico.

“Vai in Cambogia piuttosto, la Thailandia è overrated (sopravvalutata, ndr)” mi confermavano i nordeuropei che affollavano gli ostelli e le guesthouse del Laos.

E, ancora, “i thai sono antipatici, tutto è caro e si mangia male” ripetevano spesso i pochi italiani finto-fuori-dal-gregge che ho avuto modo di conoscere nel mio viaggio.

Aow yai beach

Così, avendo io stessa pensato a questa Thailandia come a un luna park del turismo sessuale e dello sballo estremo, ho deciso di dedicarle solo poche settimane del mio intero viaggio in Sud Est Asiatico. Mai scelta fu più sbagliata. O meglio, di scelte sbagliate ne ho fatte due in mesi di viaggio, la prima, visitare Ha Long Bay in Vietnam (ma questo è un altro capitolo), la seconda, dedicare così poco tempo alla meravigliosa e gastronomicamente attraente Thailandia.

Il mio sbarco in Thailandia è stato, come spesso mi è accaduto nell’attraversamento dei confini, stancante, agitato e notturno. Quando ho messo piede a Chiang Rai, località situata nel nord della Thailandia e vicina al confine con il Laos, nazione dal quale provenivo, avevo affrontato il solito viaggio di quindici o venti ore (chi si ricorda più!) in un autobus o minivan scomodo con complicazioni tipiche da crossing border su due zampe ed ero così stanca che quando il primo tuk-tuk thailandese mi ha chiesto 4 o 5 euro per portarmi in centro città (sì e no 6 chilometri) non ho fatto una piega e l’ho supplicato di trovarmi persino una guesthouse per la notte. Però, il giorno dopo, rinvigorita dal mio primo Pad Thai in terra thailandese, accompagnato da una buona birra, mi sono lanciata verso il sud, verso il mare, le acque cristalline e le palme, sempre che esistessero davvero.

Dopo una breve pausa di un paio di giorni a Sukhotai, ex-capitale dell’impero thailandese, sono andata, veloce come una scheggia, a Koh Phayam, piccola isola sulla costa ovest affacciata sul Mare delle Andamane. A Koh Phayam si arriva tramite imbarcazione, veloce o lenta, da Ranong, una squallida cittadina costiera della Thailandia con un centro caotico, qualche buco dove mangiare, un mercato, un paio di supermercati, tuk-tuk e motorbike taxi sempre all’erta e un porto orrendo. Non vorrei mai vivere a Ranong ma, dopo aver visto Koh Phayam e le sue spiagge, vorrei viverci tutto l’anno. Ma, procediamo per gradi.

Buffalo Bay

Dove dormire a Koh Phayam? Le location sono molte e, la maggior parte delle volte, si tratta di bungalow sulla spiaggia o nell’immediata vicinanza, oppure, guesthouse od ostelli che però si trovano, quelli più economici per lo meno, in zona porto. Io optato per una baia, Aow yai beach, e per il Frog Beach House, una struttura molto ben tenuta e anche abbastanza moderna di bungalow e casette. Il mio bungalow era a dir poco basico ma aveva tutto quello di cui avevo bisogno: un letto grande, un bagno, una doccia e una mosquito net. Il ristorante della struttura non era tra i più economici dell’isola ma i prezzi thailandesi sono meno backpacker friendly di altri del Sud Est Asiatico e, oltretutto, stiamo parlando di un’isola. Resta di fatto che, i prezzi di Koh Phayam, comparati con quelli della più famosa Ko Tao sono quasi la metà. Io pagavo 8 euro al giorno per un bungalow di tutto rispetto e devo dire che anche lo staff del Frog Beach House era valido, parlava inglese ed era molto ospitale. Inoltre, io viaggiavo low budget e da sola ma considerate che, viaggiando in coppia, si arriva spendere 13 euro al giorno, ossia meno di 7 euro a testa, per una casetta meravigliosa con bagno moderno, appena ristrutturato e a 2 passi dalla spiaggia.

Ok, prezzi allettanti ma, detto questo, cosa fare a Koh Phayam? O meglio, cos’è Koh Phayam?

Quando mi hanno consigliato Koh Phayam mi hanno detto che quest’isola viene paragonata alla più famosa Ko Samui ma di vent’anni fa. La cosa mi ha subito intrigata. Insomma, non facevo altro che incontrare vecchi viaggiatori che mi parlavano dello “splendore ormai andato” della Thailandia di vent’anni fa, concetto che comunque non condivido perché vent’anni fa non l’ho vista e perché tutti i paesi si evolvono e in questo non si deve per forza vedere il male, e quindi perché non sperimentarlo? Io non so come fosse Ko Samui ma, adesso, so com’è Koh Phayam ed è uno dei miei luoghi preferiti nel Sud Est Asiatico.

Buffalo Bay acqua

Koh Phayam è un’isola piccolissima che viene percorsa solo in bici o in motocicletta, niente automobili sull’isola, di nessun tipo. A Koh Phayam non ci sono full moon party, non c’è sballo, né shot a poco prezzo o pazzi party sulla spiaggia a suon di secchielli colorati pieni di cocktail di bassa levatura. No, niente di tutto questo.

A Koh Phayam ci sono spiagge di chilometri, bellissime, toccate da acque cristalline e frequentate sì e no da qualche ventina di persone che fa yoga, passeggia e legge molto.

A Koh Phayam c’è qualche concerto ogni tanto, il Festival delle noccioline cashew (stand dove mangiare, una pesca di beneficenza e musica dal vivo) e – di tanto in tanto – qualche gruppo di thai o straniero che suona, in spiaggia, musica reggae e fuma un po’ di marijuana.

A Koh Phayam la connessione Internet fa schifo, meglio lasciare a casa cellulari e portatili e leggere un libro. Io ne ho letti quattro in una settimana di permanenza.

A Koh Phayam c’è Buffalo Bay, una spiaggia bellissima che non dimenticherete mai,  Aow yai beach per guardare il tramonto e la zona nord dell’isola per starvene tranquilli.

Tramonto Koh Phayam

Se non vi piace tutto questo, allora, per favore, non andate a Koh Phayam.

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5 risposte a "La Thailandia non “turistica”: Koh Phayam. Dove dormire e cosa fare sull’isola di Koh Phayam."

  1. Ciao scusa ma devo dimezzare io una lancio su Koh phayam… Guarda che ti magari ci sei stata poco ma qui si fanno party ogni sera dal full moon al dark moon…. Quindi magari dovresti vivere la di più per poter raccontare la vita su un ‘isola dove fino a l anno scorso non sapevano cosa è la moka e via dicendo… Comunque Koh phayam è bella per bambini ragazzi e adulti.. C è di tutto… 🙏 🙏 🙏 🙏 🙏 🙏 🙏 🙏 🙏 🙏

    1. Ciao Franca, grazie per il tuo messaggio e commento. Onestamente, quando ho avuto il piacere di stare una decina di giorni a Koh Phayam, ormai più di 2 anni fa, l’ho trovata un’isola piacevole proprio per il suo entourage poco “turistico”. Presumo ci fosse possibilità di sperimentare attività simili a quelle che hai descritto anche tu o vivere l’isola in maniera più movimentata. Io, viaggiando, l’ho preferita ad altre isole della Thailandia proprio perché mi ha dato la possibilità di vivere un po’ più di tranquillità e quasi zero turismo, specialmente nella Buffalo Bay, dove dormivo. Inoltre, sono convinta che sia una meravigliosa isola dove recarsi in vacanza o dove sostare per un po’, non era mia intenzione sminuirla ;), anzi! Buona permanenza e buon viaggio!

  2. Ciao Anna complimenti per l’articolo, posso chiederti perchè visitare Ha Long Bay è stato un errore? Troppo turistica? Volevo chiederti inoltre una tua opinione su eventuale pernottamento outdoor a Koh Phayam, magari con una piccola tenda o semplicemente con sacco a pelo.. grazie

    1. Ciao CLaudia, grazie mille per il complimento, mi fa molto piacere :). La mia personalissima opinione su Ha Long Bay è che sia, per ovvie ragioni, molto turistica e, di conseguenza, davvero sfruttata a livello paesaggistico e di pacchetti (quasi obbligatori per poterla visitare) che ti tocca acquistare. Una alternativa ma, attenzione, non una cosa identica ma comunque molto affascinante, l’ho trovata a Tam Coc. Per il pernottamento outdoor onestamente non saprei dirti del tutto, forse nella parte dell’isola di Buffalo Bay è possibile (magari scriverei a qualche struttura sull’isola e chiederei) ma quando sono stata là ho pernottato in bungalow (molto economico). Buon viaggio e se avrai info in merito, fammi sapere che le pubblichiamo :)!

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