Otres Beach (Sihanoukville) in Cambogia: un luogo in cui il tempo si ferma

Con un po’ di ritardo ma eccomi di nuovo online. Il lavoro e il viaggio, specialmente il capitolo Vietnam, mi ha totalmente rapita e solo ora, in Laos, paese della pace e tranquillità, riesco a trovare un momento per riprendere in mano il blog.

Dove eravamo rimasti? Ah sì, Cambogia!

Dopo essere passata per Battambang e Phnom Penh, capitoli del viaggio che racconterò in seguito, ho deciso di recarmi sulla costa cambogiana e godere del mare e del sole che tanti viaggiatori mi avevano decantato durante i miei primi giorni in Cambogia. Il posto che mi era stato conisigliato più caldamente era la spiaggia di Otres Beach, località poco distante dalla più famosa Sihanoukville.

Sihanoukville possiede la fama di essere un “party place” e luogo prediletto da chi ama la compagnia di giovani e giovanissime ragazze cambogiane. Non sono del tutto sicura che anche in questa parte della Cambogia sia all’ordine del giorno il tanto blaterato turismo sessuale che appesta alcuni paesi del Sud Est Asiatico e, in particolar modo, la Thailandia, inoltre – avendo deciso di non volerci nemmeno spendere un secondo del mio tempo – non saprei dire con certezza che cosa sia questa cittadina tanto famosa tra i backpackers per i party sfrenati e le droghe. Resta di fatto che, essendo io alla ricerca della tranquillità, ho optato per la meno inflazionata Otres Beach, spiaggia che dista circa quattro chilometri da Sihanoukville e che è invece più popolari tra gli amanti dello stile hippy: relax, tranquillità e un pizzico o più di marijuana.

Arrivata a Otres Beach poco prima del periodo natalizio e di effettiva alta stagione, non ho avuto troppi problemi a trovare una sistemazione che facesse al caso mio e, dopo un paio di ricerche tra ostelli e guesthouse, ho optato per affittare una camera a dir poco spartana al piano superiore di un bar-ristorante sulla spiaggia gestito da una famiglia Khmer. Sei dollari a notte, letto matrimoniale, mosquito net e persino un mobiletto dove appoggiare i miei vestiti era tutto quello di cui avevo bisogno e, nonostante le quattro pareti della camera fossero come carta velina e ogni volta che qualcuno camminava vicino alla mia porta sembrava di sentire il terremoto, mi sono innamorata quasi subito di questo posto: il Sunshine Cafè. Questo locale, dove avevo deciso di stare al massimo tre giorni, è poi diventata la mia “casa” per più di una settimana e, il giorno in cui ho lasciato Otres Beach per proseguire il mio viaggio, ho sentito che quel luogo mi aveva donato tanta felicità come poche località durante il mio viaggio.

La mia camera al Sunshine Cafè.

Otres Beach altro non è che una strada, piuttosto polverosa, in cui si trovano solo bar, ristoranti, ostelli e guesthouse con bungalow o stanze private che danno sulla spiaggia. C’è poi qualche piccolo negozio, alcune agenzie di viaggio e un piccolissimo villaggio abitato in buona parte solo da locali o da qualche expat che ha aperto o gestisce uno stabilimento a Otres Beach. Niente ATM, niente supermercati o macchine, solo tuk-tuk e motociclette.

Cosa fare a Otres Beach? Fondamentalmente, niente. A Otres Beach vige la calma e, al di là di qualche escursione nelle isole o isolette vicine (Ko Ta Kiev o Bamboo Island) e qualche giornata di diving, non c’è molt’altro da fare. Ogni sabato sera, principalmente nei mesi di alta stagione, presso il villaggio locale, si svolge un mercatino serale che vi ricorderà sicuramente qualche piccolo evento hippy o sagra di paese in Italia o in Europa e, se cercate discoteche o party sfrenati tutta notte, allora dovete recarvi altrove.

La barca di uno dei ragazzi del Sunshine Cafè ormeggiata sulla spiaggia di Otres Beach.

Per me è stato come il paradiso e, nonostante i primi due giorni della mia permanenza abbia piovuto ininterrottamente, è stata un’ottima occasione per entrare in contatto con la famiglia Khmer che gestisce il Sunshine Cafè, gustare ottimi piatti in stile cambogiano e lasciarmi andare a lunghe chiacchierate con altri viaggiatori o a meravigliose letture sdraiata su qualche lettino o comodamente seduta su morbidi cuscini adagiati sulla spiaggia. Quando poi il sole mi ha donato la sua presenza, Otres è stata per me la località ideale in cui dormire all’ombra di un ombrellone di paglia, fare lunghi bagni, lasciarmi portare in giro con una pittoresca barca motore e godere di uno dei tramonti più belli che abbia mai visto, con il sole che si squaglia a contatto con l’acqua del mare e il colore rosso-rosa che tinge ogni cosa intorno a sé.

Otres Beach è il tipico posto in cui si decide di alzarsi presto per non sprecare la giornata a dormire o a fare nulla ma, quando poi ci si sdraia al sole, non si può fare altro che starsere fermi a guardare l’orizzonte gustando un ottimo fruit shake o una birra gelata. Otres Beach ti toglie la cognizione del tempo, ti rapisce e, senza che tu te ne renda conto, ti obbliga a rimanere il doppio o il triplo del tempo che avevi preventivato, ma va bene così e per questo tanti viaggiatori la amano.

Tramonto dalla spiaggia di Otres Beach.
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