Siem Reap e Angkor Wat: un tour dall’alba al tramonto

Ormai quasi due settimane fa ero a Siem Reap e, il mio secondo giorno in città, ho deciso di ingaggiare un tuk-tuk e farmi portare qua e là tra i vari templi di Angkor Wat per ammirare uno dei patrimoni dell’UNESCO più famosi del mondo.

La zona di Angkor Wat e i suoi vari templi è piuttosto estesa e, nonostante varie guide di viaggio e anche diversi bakcpackers mi avessero consigliato di visitare i templi in più giorni, il costo dell’intera visita diventa abbastanza caro se considerate anche il trasporto del tuk-tuk. Il biglietto per entrare ad Angkor Wat è di 20 dollari americani per un solo giorno o 40 per due o tre giorni e un tuk-tuk chiede, normalmente, 15 dollari per l’intera giornata. 5 dollari in più se volete vedere Angkor Wat all’alba e altri 10 se desiderate andare più lontano rispetto ad Angkor Wat per visitare altri templi “meno noti” ma egualmente speciali come, ad esempio, Banteay Srei (un tempio costruito in pietra rossa e molto affascinante) che dista circa 37 chilometri dall’area di Angkor.

Tempio principale di Angkor Wat

Io ho optato per un one-day visit e, dopo essermi svegliata alle 4.30 del mattino per essere prelevata dal mio tuk-tuk alle 5, sono arrivata ad Angkor Wat alle 5.30 circa. Da lì, intorno alle 6-6.15 potrete ammirare l’alba di fronte al tempio principale di Angkor Wat. Se mi chiedessero se l’alba ad Angkor è speciale, sinceramente, direi di no. Centinaia di persone si affollano di fronte alla struttura principale e i flash delle macchine fotografiche che cercano di immortalare lo scatto perfetto è interminabile. In più, moltissimi locali vi disturberanno ogni cinque secondi per chiedervi se volete caffè, tè o la colazione. Insomma, niente di intimo o particolarmente eclatante. Sono convinta che esista un punto di osservazione privilegiato e in cui l’esperienza della luce del mattino sulle pietre grigio-nere di Angkor sia speciale ma, personalmente, non so quale fosse. La visita, una volta scomparso il buio, alla struttura principale poi è molto affascinante e il tempio merita sicuramente di essere ispezionato con calma. Alle 7 potrete poi fare colazione con calma in uno dei tanti stand o bar vicini alla struttura e, anche se un po’ caro, vi darà la carica per la visita agli altri templi.

Ognuno può decidere che giro far fare al proprio tuk-tuk e, per circa mezzogiornoavrete visitato sicuramente Angkor Thom, Ta Phrohm, Bayon, Banteay Kdei e alcuni minori tempi come Baphoun, The Terrace of the Leper King, The Terrace of the Elephants, i Twelve Prasats, Spean Thma e Sras Srang. Da qui potrete poi decidere che ne avete avuto abbastanza e tornare a Siemp Reap per pranzare o semplicamente riposarvi. Io ho deciso di spendere 10 dollari in più e mi sono fatta portare sino a Banteay Srei e devo dire che ne è valsa la pena, forse quasi più che spenderne 5 extra per vedere Angkor Wat all’alba, nonostante i chilometri in tuk-tuk siano stati davvero lunghi e stancanti.

Paticolare Bayon

Angkor Wat è sicuramente un’esperienza da fare e, una volta in Cambogia, merita una visita. Che sia un luogo estremamente turistico è ovvio e per questo dovrete fare i conti con prezzi un po’ più cari e una folla di turisti che scattano foto in ogni angolo del perimetro di Angkor.

Che sia uno dei luoghi più belli che abbia mai visto in tutta la mia vita è certo, ma che sia uno dei migliori ricordi che sto avendo fino ad ora di questo paese non ne sarei così sicura. Forse, recandovi ad Angkor Wat durante la stagione delle piogge e con meno turisti, avrete modo di gioire più di me dell’esperienza. 

Dove dormire a Siem Reap?

Siem Reap è una cittadina turistica, anche troppo. Ogni angolo della città è un’agenzia di viaggio, un hotel, una guesthouse o un ristorante-bar. I prezzi non sono abbordabilissimi ma, per mia fortuna, seguendo due tedeschi per puro caso, ho trovato una guesthouse molto carina, economica e tranquilla perché fuori dal centro città una decina di minuti a piedi. Io ho dormito e quasi sempre mangiato al Green Town e ho speso 7 dollari a notte per una camera doppia con bagno condiviso e ventilatore, no aria condizionata. Inoltre, il cibo di questa guesthouse è economico, molto più di quello che trovate in centro città, e buono.

Tempio immerso nella giungla
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