Terremoto in Emilia: parole (parte prima)

Diceva il vecchio saggio, “se non hai niente da dire è meglio stare in silenzio” o forse era “il silenzio vale più di mille parole”?

Comunque, IO, su questo terremoto, per il momento, ho poco da dire. Da quando sono cominciate le scosse, lo sciame sismico, le scosse di assestamento, “quel diavolo che vi pare”, IO, ho cominciato ad avere paura e, allo stesso tempo, a provare tanta, tantissima, pena per i miei conterranei. Non parlo da italiana, parlo da emiliano-romagnola quale sono.

Vorrei esprimere qualche parere ma credo sia troppo presto e, tra l’altro, non essendo in loco non ho nemmeno la più pallida idea di cosa stia davvero succedendo.

Per cui, per oggi, mi limito a riportare le parole altrui ed invito a leggere molto attentamente perché, ancora una volta, per fortuna, c’è chi sa cosa dire e come dirlo.

Lettera di una aquilana alle terremotate emiliane.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.