Apparire, ma mai senza una "app"!

Il magico mondo della “app”.

Sono entrata nella sfera degli utenti di “app” già da diversi mesi. Quasi un anno fa avevo giurato, con in mano il mio adorato Nokia N70, che non avrei mai comprato uno smartphone perché non serve a niente e perché possiedo già un computer portatile. Gli smartphone sono solo per gli “uomini d’affari”, un’espressione che mi ha sempre ridere e pensare: “Ma chi sono? Ne conosco almeno uno?”.

Comunque cosa è successo? È successo che alla fine ne ho comprato uno, uno smartphone che io chiamo “lo smartphone dei poveri” o, in amicizia, Sammy. Dare un nome al proprio cellulare non è sano ma vi assicuro che quando vi fa incazzare è meglio arrabbiarsi con qualcuno che possiate chiamare e non semplicemente un oggetto.

Una volta entrata nella spirale delle “app”, dopo WhatsApp, facebook (che funziona di merda come la sua chat), Shazam (che ha una cultura musicale bassissima ma rimane una della “app” più fighe mai inventate), Il Meteo, Trenitalia, le varie applicazioni di Amazon, la droga vera sono diventate le applicazioni specifiche per il fitness

Ebbene sì, sono una giovane vecchia e, se non muovo un po’ il culo, finirò presto come la sempiterna madre di What’s Eating Gilbert Grape, più famoso come “Buon compleanno Mister Grape”. 

Seconda cosa, ebbene sì, vado a correre con il mio smartphone appressoÈ scomodo? Sì, moltissimo, soprattutto perché io, povera culona non dotata di accessorio atto, infilo il povero Sammy all’interno del mio calzino.

Comunque, dopo mesi di ricerche, ho scovato una “app” dal nome “Enodomondo” e che fa proprio al caso mio, anche se ancora mi chiedo cosa significhi questo nome. Per chi non conoscesse questa “app” consiglio una visita su endomondo.com per rendersi conto della community che vi gira attorno e di tutte le specifiche opzioni, per altro FIGHISSIME, per l’utente.

Ad ogni modo “Endomondo” mi ha messa in una scomoda posizione perché, anche se è utilissima dal punto di vista del personal fitness – calorie, tempo massimo, tempo minimo, velocità, km totali, km parziali, bla bla bla, cose da invasati, kg persi, cazzate cazzate – mi ha inserito nell’ennesimo social network. 

Insomma, dopo il mio CV su LinkedIn, il mio profilo privato su Facebook, quello di Twitter e Pinterest, ecco in arrivo anche il mio profilo da “sportiva”. 


E allora direte voi: cancellati no? Non utilizzare questa “app”, no? Non permettere alla “app” di aggiornare i tuoi allenamenti, no?

L’eterno dilemma, apparire o non apparire

Bé, io oggi ci ho pensato un po’, diciamo circa quattordici secondi e la mia risposta è:

Sì, apparite, ma con una “app” che, comunque vadano le cose, FA FIGO. Soprattutto se si tratta di un caso come il mio: dopo la bellezza di otto lunghissimi anni di divano/ letto/sedia/divanetto del pub, ho superato l’odiosissimo test di Cooper: 2 km in 12 minuti.

Se non avessi avuto “Endomondo” nessuno lo avrebbe saputo, vi rendete conto?

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